Poppy&Owl reviews: Erections, Ejaculations, Exhibitions, and General Tales of Ordinary Madness – Charles Bukowski

E bene sì! Noi donzelle di Poppy&Owl ci diamo anche alle book reviews, cibo per la pancia e per la vostra creatività..

Charles Bukowski “Storie di ordinaria follia. Erezioni Eiaculazioni Esibizioni”

L’autore è considerato uno dei grandi della letteratura americana, ma vi assicuro che di primo impatto non sembrerebbe! Lui stesso nel libro, che a quanto pare racconta una parte della sua storia personale, ammette di essere un autore incompreso, che non ha avuto molto successo. Tenendo conto che scrive negli anni ’50 in America, periodo comunque piuttosto “perbenista”, racconta di argomenti molto attuali, quali il sesso (in tutte le sue forme e varianti) e le varie dipendenze da alcool e droga, ma soprattutto, non usa nessun tipo di filtro o giro di parole per descrivere ciò che gli accade e per dire quello che pensa.

Il tema principale del libro è la vita dell’autore stesso, scandita dalle corse dei cavalli, donne che vanno e vengono, risse, qualche articolo per qualche rivista underground e la presenza poco costante di una famiglia (ha una figlia piccola).

Ciò che mi è piaciuto del libro è proprio il fatto che l’autore scriva senza filtri, sputi quello che pensa senza farsi troppi problemi, risultando molto spesso maleducato e irriverente.

Inizialmente, leggendo le prime pagine del libro, ho subito pensato che fosse un pervertito o semplicemente un poveretto, ma in realtà è quello che si potrebbe definire un genio: con pochi concetti e andando direttamente al punto, riesce a coinvolgere il lettore anche nell’argomento più banale e a farlo ridere, presentando una carrellata di personaggi non indifferente.

Charles Bukowski “Erections, Ejaculations, Exhibitions, and General Tales of Ordinary Madness”

The Author is considered one of the Big of american’s letterature, but I can assure you that at first impact does not seem to be! The author himself, telling a part of his life in the book, admit to being misunderstood and not very succesful.
Bukoswki writes in the 50’, a difficult period in the USA (the cold war against communism), and he describes his life without using any filters: women, drugs, alcool, sex and horse racing are the principle themes of the book and he writes about them with a strong language, describing only what he thinks.

What i’ve like in the book is that the author is able to write without filter, he does not care about words or gramma, and often he turns out to be rude and disrespectful.
Initially, my first thought was “he is a pervert”, but in reality he is a genius: with few concepts and descibing directly the situation, Bukowski can involve the reader and is able to make him laugh, presenting a cast of characters always different and funny.

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