Crostata rustica alla crema e mele

La mamma di Ale è una cuoca fantastica, ogni volta che vado a casa sua assaggio cose buonissime: pizza, rotoli di verdure, torte, riso al latte.. è una goduria!

Tra tutte le sue ricette la più buona in assoluto è la crostata con la marmellata di prugne, mamma mia, una leccornia!

Io, ahimé, non sono mai stata un’abile crostataia, ho un problema con la frolla, non viene mai della consistenza che vorrei, a volte troppo secca, a volte troppo molla, un vero disastro!

Assaggiando le delizie della mamma di Ale ho realizzato che voglio farcela, voglio riuscire a cucinare delle crostate quantomeno decenti.

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E così ho deciso di prendermi la mia rivincita rispetto a tutte le crostate secche/molle/bruciate/brutte che ho sfornato fino ad ora.

“Life is about becoming a better version of yourself”… and about baking a better version of tarts!

Avere come metro di paragone la regina delle crostate può sembrare azzardato, soprattutto conoscendo il mio livello di partenza , fatto sta che, vuoi per la fortuna della principiante, il mio primo tentativo è andato benissimo (clap-clap per me).

Crostata alla crema pasticcera e mele.

Stufa della solita frolla ho deciso di optare per una base un po’ più grezza, ovvero una rivisitazione dell’impasto della torta sbrisolona.

L’impasto rustico si è rivelato semplice da stendere e perfetto nell’accostamento con la pasticcera.

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Ingredienti per l’impasto:

  • 220 gr di farina
  • 80 gr di farina di mais
  • 100 gr di burro
  • 90 gr di zucchero
  • 60 gr di zucchero di canna
  • 2 uova
  • un pizzico di sale
  • 1/2 bustina di lievito (io ho usato il lievito della Biovegan a base di cremor tartaro).

Ingredienti per il ripieno:

  • 500 ml di latte
  • 4 tuorli + 1 uovo intero
  • 1 baccello di vaniglia
  • 50 gr di farina
  • 130 gr di zucchero
  • 2 mele.

Per l’impasto:

Unire tutti gli ingredienti secchi; aggiungere le uova e successivamente il burro ammorbidito.

Lasciar riposare in frigo per un’ora.

Per la crema:

Mettere a bollire il latte con un baccello di vaniglia.

Sbattere e uova con lo zucchero finché il composto non diventa spumoso, aggiungere la farina e successivamente il latte bollente.

E’ importante aggiungere il latte a filo, altrimenti le uova si cuociono e anziché una crema vi viene una frittata.

Assemblare la torta:

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Imburrare e infarinare la tortiera.

Tagliare le mele a strisce finissime e dividere l’impasto a metà.

Disporre metà dell’impasto sul fondo della tortiera, io l’ho sbriciolato sul fondo e poi compattato schiacciandolo con le dita.

Coprire l’impasto con la crema pasticcera e le mele a striscioline.

Coprire il tutto con l’altra metà rimanente dell’impasto.

Invece di fare la classica griglia da crostata ho grattugiato l’impasto direttamente sulla crema, compattandolo delicatamente  per renderlo omogeneo.

Ed ecco come è venuta!

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10 thoughts on “Crostata rustica alla crema e mele

  1. E vorresti convincermi che le crostate non ti sono mai uscite bene? Beh, questa è davvero strepitosa! Con la farina gialla e questo ripieno deve essere davvero ottima! Bravissima!
    Anna

  2. Sul serio! Non mi sono mai venute sigh sigh.. Come ricetta è super semplice te la consiglio. 🙂
    A breve la riproverò cambiando il ripieno: marmellata o cioccolato.
    Così avrò anche la prova del nove! ^_^

  3. c’è sempre chi fa le crostate più buone delle nostre! 🙂 ma credo anche che sia sempre una spinta per migliorarsi quindi ben venga! e qst tua ricetta la dice lunga! l’impasto deve essere friabile e fantastico!!!!

    • Sìììììì la pasta friabile si presta bene!
      Ho deciso di tenerla come base e modificarla con nocciole/mandorle/cocco/farina integrale ecc a seconda del ripieno 🙂

  4. clap clap davvero…amo la sbrisolona, amo i dolci rustici, amo le crostate soprattutto se con la crema…secondo te il tuo primo esperimento mi è piaciuto???
    questa me la segno Poppy…o Owl..non ho ancora capito come ti chiami…

    • Ahah qui siamo in due.. Angela e Elisa!
      Siamo due sociologhe, Elisa si occupa di demografia e io di studi sulle nuove tecnologie.
      Poppy è una scusa per staccare dalle sudate carte e dedicarci ad attività zuccherine e colorate! ^_^
      E tu La Greg? Come ti chiami? E cosa combini?
      Un abbraccio 🙂

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