La Sacher di Knam

sachert

Ecco la torta dell’estate.. della mia estate! Sì perché anche se la Sacher potrebbe apparire agli occhi dei più un dolce adatto alle fredde giornate invernali, a casa mia non va mai in vacanza, e nei mesi di più caldi dell’anno si prepara circa tre volte 🙂 il motivo? È il mese dei compleanni!

Chi prepara la Sacher si divide grossomodo in due gruppi:
(1) Coloro che utilizzano la vera ricetta della Sacher, di lunga, lunghissima, infinita preparazione
(2) Coloro che, tanto il sapore è uguale, e preparano una torta al cioccolato con uno strato di confettura di albicocche

Ed i due gruppi non vanno proprio d’accordo, un po’ come i quantitativi e i qualitativi. Tutti ad affermare che esiste il compromesso, che le migliori riuscite sono quelle che utilizzano tecniche adeguate per maneggiare gli ingredienti (oggetto di studio) ed in base a quello che si vuole cercare di ottenere (indagare). Ma sono bugie! Resta un’incomunicabilità di sfondo, e magari qualcuno ci prova pure a sfumare quel leggero e vecchio confine, ma appunto è il confine dei dinosauri.
Ecco, io di solito faccio parte del secondo gruppo (per la sacher): per carità non il solito pandispagna al cioccolato ho una ricetta apposita, però ammetto che non è quella vera, e non perché non mi sia piaciuta l’altra, solo perché non l’avevo mai provata!
Quindi? Quindi nulla…per per esser sicuri che il proprio approccio sia quello giusto, bisogna provare anche quello che si sta rifiutando (non solo per la sacher), quindi mi sono messa alla prova con la vera ricetta, quella lunga… lunghissima… infinita.
Ebbene, quale occasione migliore se non quella del 18° compleanno di Elena? Questa volta mi sono impegnata un po’ di più e ho utilizzato la ricetta del Re del cioccolato: Ernst Kanm! E chi di voi non conosce il teutonico (sia di origini che di fatto) pasticcere?
Ed ecco la sua ricetta, presa da qui, di cui ho modificato solo la glassa (un passo alla volta).

Ingredienti per la torta

  • 75 g cioccolato fondente al 75% a pezzetti
  • 3 uova
  • 65 g burro
  • 20 g zucchero a velo
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bustina di vanillina vanillina
  • 90 g zucchero semolato
  • 65 g farina 00
  • 150 g di marmellata di albicocche
  • Burro e farina per lo stampo

Ingredienti per la glassa 

  • 1 bicchiere d’acqua (200 ml)
  • 70 gr di zucchero
  • 150 g cioccolato fondente 75 % a pezzetti

Procedimento
Sciogliamo il cioccolato fondente nel microonde. In una terrina intanto montiamo con una frusta il burro con lo zucchero a velo, il sale e la vanillina. Quando il composto sarà ben amalgamato, uniamo un po’ alla volta i tuorli leggermente sbattuti, mescoliamo e aggiungiamo il cioccolato fuso. A parte, in una ciotola ampia, montiamo a neve con una frusta gli albumi insieme allo zucchero e li uniamo delicatamente all’impasto, infine aggiungiamo la farina. Mescoliamo con cura fino ad ottenere un impasto omogeneo. Versiamo il tutto in uno stampo imburrato e infarinato del diametro di circa 20 cm e infiliamo nel forno preriscaldato a 175° C per circa 35-40 minuti. Sfornata la torta e la lasciamo raffreddare; e poi la togliamo dallo stampo. Tagliamo la torta a metà in senso orizzontale così da ottenere 2 dischi. Con una spatola stendiamo uno strato di confettura di albicocche sul primo disco e chiudiamo la torta con il secondo disco. Spalmiamo la confettura sui bordi e tutta la superficie della torta (se è troppo densa basterà riscaldarla un po’).

Per la glassatura
Portare a ebollizione il bicchiere d’acqua con lo zucchero e far andare a fiamma bassa per 5 minuti. Spento il gas uniamo la cioccolata sminuzzata, mescolando fino ad ottenere una salsa omogenea. Riportiamo il tutto a bollore per altri due minuti, fino a quando il composto non si sarà raddensato. Ricopriamo il dolce e lo mettiamo in frigo finché la glassa non si sarà solidificata.

Il gioco è fatto! Ora bisogna soro assaggiare

E la prima cosa che mi viene in mente quando penso e preparo la Sacher? Eccola qui:

La citai già in passato.. ma è più forte di me, un po’ come quando TU senti “E ti vengo a cercare” di Battiato

Considerazioni:

Preferisco la mia 🙂 questa è dolcissima (infatti mia madre ha molto apprezzato)! Proverò la prossima volta a ridurre le dosi dello zucchero, e più avanti vi darò la mia ricetta tarocca!

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