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Deodorante naturale DIY – Auguri MAMMA

Eccovi un deodorante home-made facile e veloce da fare: un’ottima idea regalo per la festa della mamma!

Bastano solo: bicarbonatoacquatea tree oil e oli essenziali.

Da quando ho iniziato ad usarlo è stata la svolta perché è naturale, funziona benissimo, non appesantisce la pelle, non è testato sugli animali ed è anche economico.

Ho diffuso il verbo tra le amiche e ne sono tutte entusiaste (tranne Elisa che è scettica per natura).

E così ho deciso di condividere la ricetta per realizzarlo a casa… a voi!

deodorant homemade

Una volta preparato il deodorante l’ho travasato in un dispenser spray a cui ho applicato questa bella etichetta che potete scaricare!

free download deo label

Consigli:

  1. il tea tree oil è necessario perché disinfetta
  2. gli altri due oli essenziali si possono sostituire;
  3. non usare l’olio essenziale alla menta perché stimola la sudorazione;
  4. sì, gli oli agli agrumi aumentano la fotosensibilità della pelle ma piccole quantità non creano problemi;
  5. agitare il deodorante prima dell’uso in modo da sciogliere gli eventuali residui di bicarbonato;
  6. Enjoy!
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Tricks of the trade – l’euristica dello yogurt home-made

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Negli ultimi mesi mi sono dedicata alla autoproduzione dello YOGURT e mi si è aperto un nuovo mondo.

Spinta del mio istinto euristico sono diventata una nerd di fermenti lattici, al quale sono seguiti vari esperimenti sul campo incrociando ceppi, innescando reazioni.

Infatti i risultati all’inizio sono stati discutibili.

Un paio di volte mi è capitato di creare uno yogurt slimy solamente per aver sbagliato la temperatura con cui ho incrociato il lactobacillus bulgaricus e lo streptococcus termophillus.

Col tempo sono arrivata alla conclusione che fare lo yogurt in casa non è difficile da realizzare ma è solamente necessario essere a conoscenza di alcuni accorgimenti sulla fermentazione.

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Dunque ecco a vuoi i tricks of the trade che ho conquistato finora grazie alla teoria e all’empiria.

  1. Usare la yogurtiera, meglio se a vaso unico.
    Ho provato per mesi a fare lo yogurt senza yogurtiera come lo faceva mia nonna usando la stufa o il forno intiepidito, ma no, non viene, il massimo a cui si può aspirare con questo procedimento è un latte fermentato.
  2. Scaldare latte e fermenti a 42° prima di metterli nella yogurtiera.
    42° non sono trattabili, se sono meno i fermenti ci metteranno molto di più ad attivarsi, se sono di più alcuni verranno sterminati e lo yogurt fermenterà male. Dunqeu è necessario munirsi di un termometro da cucina.
  3. L’ottimo paretiano: lascia lo yogurt per 8h nella yogurtiera.
    Una volta pronto non mescolarlo, se serve travasalo in vasetti e riponilo in frigo dove si compatterà ulteriormente.
    Lasciandolo per 6h diventerà più liquido e per 10h diventerà più compatto ma anche più acido, dipende dai gusti.
  4. Non muovere la yogurtiera.
    Se si muove la yogurtiera si altera il processo di fermentazione.
  5. Usare il latte UHT, meglio se biologico.
    Se si vuole usare il latte fresco è necessario bollirlo prima di utilizzarlo.
  6. Non usare i fermenti secchi.
    Usa direttamente i probiotici o direttamente lo yogurt bianco. Non ri-usare come starter lo yogurt che hai auto-prodotto perché i ceppi si modificano e il risultato è acido.
  7. I fermenti migliori sono ahimé gli LC1 di Nestlé.
    Gli LC1 hanno vari ceppi tra cui il Lactobacillus Johnsonii, brevettato da loro. Con questi fermenti lo yogurt viene buonissimo ma siccome sono fermamente contraria ai monopoli alimentari e inoltre non amo -eufemismo- Nestlé ho trovato una valida alternativa.
  8. Coop offre un’alternativa.
    Usando per un litro di latte due cucchiai da cucina di yogurt Coop per la regolarità (confezione bianca e rosa) lo yogurt viene cremoso, compatto e praticamente per nulla acido.
    Rispetto agli yogurt a cui siamo abituati sembra una crema al latte.
  9. Aggiungere altri ingredienti (frutta, cioccolato ecc ecc) DOPO la fermentazione.
    Se si aggiungono prima la fermentazione viene male o non avviene proprio.
  10. Yogurt dolce.
    è possibile far sciogliere dello zucchero nel latte prima di unirlo ai fermenti. Due cucchiai per litro bastano.
  11. Latte intero.
    Con il latte intero lo yogurt viene molto cremoso, denso e dal sapore ricco.
  12. Latte parzialmente scremato – il mio yogurt preferito.
    Con il latte parzialmente scremato lo yogurt può venire egualmente cremoso, ma ricordati che è indulgente. Con il latte parzialmente scremato è necessario seguire minuziosamente i trucchi del mestiere altrimenti viene più liquido. Inoltre rilascia un po’ di siero che io solitamente scolo.
  13. Latte scremato.
    Evita. Liquido, insipido, pieno di siero.
  14. Latte in polvere.
    C’è chi aggiunge latte in polvere e dice che lo yogurt viene compatto, io non ho ancora provato e sinceramente non mi ispira.
  15. Se lo yogurt viene grumoso.
    Probabilmente non avete mescolato bene latte e fermenti e questi hanno agito solo su parte del latte.
  16. Se lo yogurt non viene bene.
    Se lo yogurt fermenta poco e rimane liquidino cambiate latte. Significa che le mucche che hanno fatto il latte che avete usato facevano uso di antibiotici.

Amo sperimentare e facendo di necessità virtù sono una lifelong learner, dunque quali le future frontiere del mio yogurt casalingo?

  • yogurt di soia
  • yogurt di cocco
  • yogurt greco.

Avrete mie notizie…

 

 

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Maschera per capelli alla banana – DIY

Ultimamente sto cercando di avere un’alimentazione sana e funziona, mi sento meglio, ho più energia e quando vado a correre ho tempi di recupero più veloci… WOW!

Rimane il fatto che sto avendo un periodo pieno di impegni e purtroppo lo stress ha fatto diventare i miei amati capelli rossi opachi e secchi.

Dunque ecco la soluzione: una ricetta veloce e semplice per ridare colore e morbidezza ai capelli spenti.

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maschera capelli fai da te

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Progetti DIY

2014 la parola d’ordine sarà: COSTRUIRE!

Ecco i progetti in cui mi cimenterò nei prossimi mesi.

1) Una piccola libreria.

Sono ancora indecisa tra questa:

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Oppure questa:

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2) Decorazione di piatti e tazze!

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3) Origami e oggetti in carta.

Dei fantastici copridita.

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Un invasione di gatti (a cui sono allergica).

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E passerotti.

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E per concludere:

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Brown Bag Seminars – intellectual picnic!

bbs5Well, for those who have not yet understood , we’re University students. Angela is doing a master degree in Work, Organization and Information Systems, while I’m attending the Master course in Sociology and Social Research. Common bases but different approaches =) And we love it ! And we love arguing about it too!

Coming to university is not a commitment, but often a release from daily routine: the problems remain at home!

My Professor organizes here something really cute: brown bag seminars, offered to update the Phd Students and others members of the researching community about on-going research.

Well, she asked me to provide the meal: wow! I can prepare sandwiches and participate to the seminar.. nothing better! But…this academics are not at all keen on change >.< So, unable to modify the culinary-formula (ham & cheese – even if I put in a leaf of salad), I focused on the packaging, taking some real brown bag and trying to do something nice.

However, they appreciated the novelty and now the new poster about the events contains my photo : D

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Fancy earrings = buttons!

La mai passione sono gli orecchini. Amo portarli e quindi non mi stufo mai di averne, e li voglio sempre nuovi e originali.

Un giorno sono inciampata e mi è caduta la scatola dei bottoni…Una pioggia di cerchietti colorati sul tappeto che mi ha fatto venire un’idea magnifica..farne degli orecchini!!

Non è stato difficile: mi sono armata di pistola per la colla a caldo, ho iniziatoImmagine  ad incollare i bottoni uno sull’altro. Poi ho fatto un gancetto con il fil di ferro che ho inserito nel gancio per orecchini.

Tempo di esecuzione: pochissimi minuti.

Materiali: bottoni colorati, 2 gancetti per orecchini, 2 pezzetti di fil di ferro, colla a caldo.

Risultato: giudicate voi!!

Alla prossima

M